Ri-formare Milano | Triennale di Milano | 16 luglio – 31 agosto 2014

16 luglio – 31 agosto 2014
Ri-formare Milano. Progetti per le aree e gli edifici in stato di degrado e abbandono
Triennale di Milano

a cura di
Barbara Coppetti, Pierluigi Salvadeo

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La mostra ha esposto oltre cento progetti sviluppati dagli studenti della Scuola che hanno aderito al progetto Ri-formare Milano, avendo come base l’indagine comunale sui fenomeni di dismissione e abbandono di immobili, spazi e servizi nel territorio milanese. I progetti proponevano diverse scale di intervento e diverse connotazioni disciplinari – progettazione architettonica e urbana, urbanistica, tecnologia, restauro e conservazione- ed erano finalizzati a delineare scenari, spesso alternativi, di riutilizzo funzionale, di riconversione – anche per usi temporanei – e di adeguamento tecnologico di un patrimonio rilevante per dimensione e per diffusione nella città. Alcuni specifici approfondimenti, per aree o a tema, sono stati realizzati attraverso l’indagine fotografica, sviluppata in corsi dedicati. Le aree su cui sono stati sviluppati i progetti sono dodici e su alcune di esse si è concentrato un maggior numero di progetti. Considerando le aree di maggiori dimensioni, collocate nel settore est della città, vari gruppi hanno lavorato sull’ex-macello in viale Molise e sulla caserma Rubattino. Si  tratta di aree con caratteristiche, stato di degrado e ipotesi di riutilizzo funzionale molto diversi: abbandono e completa dismissione – tranne che nelle Palazzine Liberty sul viale Molise – per l’ex-macello per il quale gli esercizi progettuali  hanno ipotizzato in genere la realizzazione di nuova residenza e servizi innovativi e l’ampliamento della dotazione di verde urbano; condizione di separatezza dal contesto, legata alla specifica attuale destinazione, per la caserma Rubattino per la quale gli scenari ipotizzati hanno in genere puntato su una futura maggiore integrazione nel tessuto urbano circostante attraverso l’apertura del recinto. Per l’insieme di aree ad est della cintura ferroviaria e della tangenziale – via Bonfadini-Pestagalli, via Mecenate, via Monneret de Villard – i progetti hanno affrontato le problematiche legate all’impatto morfologico e sociale che accompagna tali presenze infrastrutturali, che determinano la creazione di spazi marginali, che danno spesso luogo a usi informali di difficile integrazione. Ad essi sono stati contrapposti gli scenari di nuovi paesaggi urbani, dove il vuoto è parte integrante dei progetti di riqualificazione. Il tema dei grandi vuoti in rapporto da un lato alla città compatta e, dall’altro, al territorio agricolo è stato affrontato nei progetti per l’area di Porto di Mare, nell’estremo sud in continuità con il Parco Agricolo Sud Milano. Gli scenari hanno posto in evidenza le molte soluzioni alternative che possono essere formulate per gli stessi ambiti, sottolineando il ruolo non solo ideativo ma anche analitico e pedagogico del progetto architettonico e urbano. Altri esercizi hanno riguardato complessi residenziali consolidati come il quartiere Case Bianche, che necessitano di adeguamento tecnologico e distributivo per recuperare buoni standard abitativi. Di scala diversa erano i progetti che affrontavano singoli lotti da riqualificare, talvolta collegati a sistema come nel caso di corso XXII Marzo e piazza Santa Maria del Suffragio, scelti da molti gruppi come palestra per progetti residenziali e di spazio pubblico nel tessuto consolidato, a dimostrazione di come sia possibile avviare processi di valenza urbana a partire da singoli interventi di qualità. In questo gruppo rientrava il caso dell’ex cinema Maestoso, lotto d’angolo in posizione strategica ove le esplorazioni progettuali hanno contemplato sia l’opportunità di aggiornare e integrare la funzione originaria, che possibilità trasformative radicali, comunque attraverso una progettualità attenta ai valori architettonici e urbani dell’intorno. Nella parte centrale della città sono stati proposti alcuni casi di valore emblematico per la relazione tra progetto contemporaneo e tessuto storico, come nel caso d’abbandono di un interno urbano in Via Lamarmora-Via Orti e come nel caso del Garage San Remo nei pressi di via Torino, uno dei tasselli mai risolti del progetto incompiuto della “racchetta”, per il quale è stato proposto un ostello di nuova generazione con uno spazio multiuso a piano terra. Per quello che abbiamo definito “dismesso d’autore” – la Torre Galfa – gli studenti hanno lavorato tenendo conto dell’importanza di mediare tra la riqualificazione funzionale e il rispetto per le testimonianze dell’architettura contemporanea, in particolare in una città come Milano dove il contemporaneo costituisce ormai ampia parte dell’identità urbana.

L’allestimento della mostra, curato da Barbara Coppetti e Pierluigi Salvadeo, è pensato per stanze in sequenza, costruite su un criterio tematico connesso ai contenuti dei lavori sviluppati sui dodici diversi ambiti progettuali urbani; il lavoro degli studenti è esposto mediante una linea continua di pannelli articolati secondo diverse direzioni, sui quali sono fissati i disegni dei progetti. I pannelli sono appesi al soffitto tramite una struttura di travi in legno e tondini metallici imbullonati, ed essendo sospesi da terra consentono di traguardare nel loro insieme le isole che prendono corpo a pavimento,  costituite da pallets a supporto per i modelli tridimensionali dei progetti.

Le linee spezzate che delimitano le stanze tematiche determinano una convergenza verso il monitor di fondo che proietta video-interviste originali e un montaggio dei materiali elaborati dagli studenti, e si configurano in modo tale da dare forma a un settore laterale per un secondo monitor dedicato alla proiezione dei lavori della sezione fotografica.

Il primo obbiettivo che l’ allestimento si pone è consentire al visitatore una osservazione ordinata dei progetti secondo una sequenza di stanze tematiche, segnalate nello schema generale. Il secondo obiettivo è costituito dall’intenzione di comunicare il senso tipico del lavoro all’università, intesa come luogo di studio, di ricerca e di scambio: l’aspetto dello spazio è quello di un laboratorio operativo, dove i progetti, i pensieri e le riflessioni si accumulano in sequenze aperte e pronte ad ulteriori sviluppi. Un terzo presupposto, infine, è stato quello di mantenere tutti  i materiali nel loro stato grezzo, con superfici naturali e ruvide: tanto le lastre modulari in OSB dei pannelli sospesi, quanto i pallets blu per l’esposizione dei modelli, ma anche i corpi illuminanti e le sedute previste, sono tutti materiali che verranno ritirati, riusati e opportunamente reimpiegati nei rispettivi cicli produttivi.

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Photo: Martina Sogni

Credits 

Ri-formare Milano
Progetti per le aree e gli edifici in stato di degrado e abbandono
Re-forming Milan
Design experiments for neglected and decayed spaces and buildings

Esposizione dei risultati della prima fase di sperimentazione e ricerca progettuale condotta nei laboratori e corsi della Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano in collaborazione con l’Assessorato all’Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura del Comune di Milano.

Exhibition of the results of the first phase of design experimentation and research developed by design studios and courses of the School of Architecture and Society of the Polytechnic of Milan in cooperation with the Department of Urban Planning, Private Construction and Agriculture of the Municipality of Milan.

Organizzata da / Organized by
Politecnico di Milano – Scuola di Architettura e Società

In collaborazione con / In collaboration with
Comune di Milano – Assessorato all’Urbanistica, Edilizia Privata, Agricoltura

Con il supporto di / Under the support of
Fondazione Politecnico di Milano

Grazie al sostegno di / With the contribution of
Politecnico di Milano
DAStU – Dipartimento di Architettura e Studi Urbani
ABC – Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle costruzioni e Ambiente costruito
Iper Montebello S.p.a. – Ennio Brion
Confocooperative Federabitazione – Lombardia

Con il contributo scientifico di / With the scientific collaboration of
Ricerca MIUR – PRIN 2010 – Re-Cycle Italy (U.R. Politecnico di Milano)
Temporiuso – Politecnico di Milano

Con il patrocinio di / Under the patronage of
Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori
Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Milano

Coordinamento scientifico / Scientific coordination
Ilaria Valente, Corinna Morandi, Paolo Mazzoleni

Mostra a cura di / Exhibition curated by
Barbara Coppetti con Pierluigi Salvadeo
Con la collaborazione di / In collaboration with
Andrea Oldani, Giulia Setti, Martina Sogni

Allestimento / Staging
Andrea Oldani, Giulia Setti, Martina Sogni
Collaboratori 150H / With the support of 150H’s students
Arash Atapour, Saina Behfar, Giulia Nardò, Matteo Penzo, Alberto Rocchetti, Hanieh Zarghamhassani

Sponsor Tecnici / Tecnical Sponsors
E. Comotti S.p.A.
UNIFOR Italia

Sponsor illuminotecnico / Lighting Sponsor
Reggiani S.p.a. Illuminazione

Sponsor
Litogì S.r.l – litografia – tipografia – stampa digitale
ELIOCENTER & THE PRINT STORE S.r.l.

Materiali esposti / Exhibition materials
Laboratori e corsi di progettazione della Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano / Design Studios and courses of the School of Architecture and Society of the Polytechnic of Milan

“A posteriori. La trasformazione dell’ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini”,
Ricerca DAStU – PUCA Ministero Francese, fotografie di Giovanni Hänninen

Brochure

Testi ambiti progettuali / Texts of the study areas
Barbara Coppetti

Fotografie e diagrammi di inquadramento aree di progetto / Diagrams and photographs of classification of study areas
Andrea Oldani

Progetto grafico / Graphic Design
Giulia Setti, Martina Sogni

Montaggio e produzione video / Video editing and production
Attilio Bonelli (attilio.bonelli@gmail.com)
Octavio Julian Blanco (ojb.blanco@gmail.com)

Musiche composte da / Music by
Andrea Pregnolato (aedaan@hotmail.com)
Musica titoli di coda / Closing music
HER #3 composta da Federico Zottis (we made humans)

Impianto Luci / Lighting Equipment
MARZORATIMPIANTI S.n.c.

La Scuola di Architettura e Società del Politecnico di Milano ringrazia tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa in ogni forma e contributo.
The School of Architecture and Society of the Polytechnic of Milan would like to thank sincerely those who have supported the initiative with any form of contribution.

Fondazione La Triennale di Milano
Consiglio d’Amministrazione / Board of Directors
Claudio De Albertis, Presidente / President
Giovanni Azzone, David Bevilacqua, Clarice Pecori Giraldi, Carlo Edoardo Valli

Collegio dei Revisori dei conti / Auditors Committee
Maria Daniela Muscolino Presidente / President
Barbara Premoli, Giuseppe Puma

Direttore Generale / Director General
Andrea Cancellato

Comitato Scientifico / Scientific Committee
Claudio De Albertis, Presidente / President
Silvana Annicchiarico, Design, Industria e Artigianato / Design, Manufacturing, Handcraft
Edoardo Bonaspetti, Arti visive e Nuovi Media / Visual Arts and New Media
Alberto Ferlenga, Architettura e Territorio / Architecture and Territory
Eleonora Fiorani, Moda / Fashion

Settore Affari Generali / General Affairs
Maria Eugenia Notarbartolo, Franco Romeo

Settore Biblioteca, Documentazione, Archivio / Library, documentation, archives
Tommaso Tofanetti, Claudia Di Martino, Paola Fenini, Elvia Redaelli

Settore Iniziative / Projects Department
Laura Agnesi, Roberta Sommariva, Laura Maeran, Carla Morogallo, Violante Spinelli Barrile, Alessandra Cadioli, Luca Lipari

Ufficio Servizi Tecnici / Technical Services
Alessandro Cammarata, Cristina Gatti, Franco Olivucci, Luca Pagani, Xhezair Pulaj

Ufficio Servizi Amministrativi / Administrative Services
Paola Monti, Silvia Anglani

Ufficio Stampa e Comunicazione / Communication Department
Antonella La Seta Catamancio, Marco Martello, Micol Biassoni, Dario Zampiron

Partner per Arte e Scienza / Art and Science Partner
Fondazione Marino Golinelli

Triennale di Milano Servizi Srl
Consiglio d’Amministrazione / Board of Directors
Carlo Edoardo Valli, Presidente / President
David Bevilacqua
Andrea Cancellato, Consigliere Delegato / CEO

Organo di controllo / Supervisory Body
Maurizio Scazzina

Ufficio Servizi Tecnici / Technical Services
Marina Gerosa

Ufficio Servizi Amministrativi / Administrative Services
Anna Maria D’Ignoti, Isabella Micieli, Chiara Lunardini

Ufficio Marketing / Marketing Office
Valentina Barzaghi, Olivia Ponzanelli, Caterina Concone, Valeria Marta, Giulia Zocca

Fondazione Museo del Design
Consiglio d’Amministrazione / Board of Directors
Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Presidente / President
Maria Antonietta Crippa, Carlo Alberto Panigo, Anty Pansera

Direttore Generale / General Director
Andrea Cancellato

Collegio Sindacale / Board of Statutory Auditors
Salvatore Percuoco, Presidente / President
Maria Rosa Festari, Andrea Vestita

Comitato Scientifico / Scientific Committee
Arturo Dell’Acqua Bellavitis, Presidente / President
Silvana Annicchiarico, Mario Bellini, Anna Calvera, Pierre Keller, Alessandro Mendini

Triennale Design Museum
Direttore / Director
Silvana Annicchiarico

Producer Attività Museo / Museum Activities Producer
Roberto Giusti

Ricerche Museali / Museum Research
Marilia Pederbelli

Collezioni e Archivio del Design Italiano / Italian Design Collections and Archives
Giorgio Galleani

Ufficio Iniziative / Projects Department
Maria Pina Poledda

Ufficio Stampa e Comunicazione / Press Office and Communication
Damiano Gullì

Attività Triennale Design Museum Kids / Triennale Design Museum Kids Activities
Michele Corna

Ufficio Servizi Amministrativi / Administrative Services
Marina Tuveri

Logistica / Logistics
Giuseppe Utano

Laboratorio di Restauro, Ricerca e Conservazione / Restoration, Research and Preservation Laboratory
Barbara Ferriani

Coordinamento / Coordination
Rafaela Trevisan

loghiopt

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